Marketing Trends 2023: quali sono le novità introdotte quest’anno?

Il marketing è un’auto in corsa dalla quale non si scende mai, in una gara in cui restare indietro significa scomparire.
Ecco il motivo per cui è fondamentale conoscere e seguire i nuovi trend ad “alta velocità”!

I professionisti e le professioniste della comunicazione lo sanno bene, il nostro è un mestiere in cui “non si arriva mai”.
Gran parte del nostro lavoro, infatti, consiste nell’aggiornarsi costantemente così da ottimizzare le performance dei nostri clienti e ottenere risultati.

Dunque se il 2022 è stato un anno molto importante per il digitale, in cui i content di qualità e le soft skills l’hanno fatta da padrone, il 2023 seguirà la sua scia, apportando ancora novità e aggiustamenti sulla tabella di marcia di ogni comunicazione aziendale.

Vediamo un po’ quelle che sono gli “imperativi” più salienti.

Comunicazione inclusiva 

Non suona per niente nuovo, da parecchio tempo si parla di comunicazione inclusiva al punto che * e schwa (la bizzarra Ə, per intenderci) hanno iniziato a spuntare come funghi nella comunicazione delle aziende più impensabili.
Il fatto è che l’inclusività è una cosa seria e nel 2023 ne prenderemo coscienza  profondamente e non solo a livello “da gregge” come per molti versi è stato nel 2022.
Innanzitutto, occorre precisare che pensare all’inclusività solo come a una questione di genere è un errore, che denota immediatamente che “stiamo imbrogliando” per seguire il trend degli asterischi con qualunquismo e approssimazione. 

Un’azienda inclusiva condivide profondamente, specifici valori e dunque deve essere coerente con le cause che realmente sposa, anche nella comunicazione.
Quello che va fatto, quindi, è riflettere accuratamente su quanto l’azienda sia realmente inclusiva e decidere quali cause sposare e come comunicarlo.

Questo può banalmente voler dire che maschile e neutro coincidono secondo la visione del team, quindi non serviranno simboli speciali per parlare di uomini e donne insieme.

Creare consapevolezza attraverso la pubblicità

Abbiamo smesso da parecchio tempo di parlare di prodotti nelle pubblicità.
Ad oggi quello che le aziende devono fare attraverso la propria comunicazione è aiutare i propri consumatori a fare scelte più consapevoli.
Questo perché i consumatori si ritengono in grado di conoscere da sé le caratteristiche di un prodotto, ma vogliono invece comprare da un’azienda che veicoli i loro stessi valori.

L’accento anche stavolta è posto su inclusività, sostenibilità sia ambientale che sociale ma anche e soprattutto sulla trasparenza.

La comunicazione aziendale si spoglia quest’anno dai soliti abiti eleganti e mostra un lato molto più intimo e sincero, raccontando… raccontando… raccontando.

Cosa? Non tanto cosa fa, ma perché e come lo fa.

In tutto ciò non si puo’ bleffare: a ciò che si dice, bisognerà far corrispondere azioni molto concrete e documentarle attraverso, appunto, la comunicazione.

Riuscire a comunicare tutto questo in modo coerente non è certo frutto di improvvisazione: sono ancora una volta i numeri che supportano le nostre intuizioni, l’ascolto profondo non già dei consumatori ma delle persone.

Esternalizzazione “verticale” di alcuni servizi

Il famoso outsourcing: un modo efficace per ottimizzare servizi ad alto grado di specificità nelle performance, che richiedono quindi conoscenze verticali altrettanto specifiche.

Dunque, per non perdere nessuna opportunità di crescita sia le aziende che le startup tenderanno a virare verso team sempre più eterogenei richiedendo il supporto di esperti esterni per le operazioni di marketing a più alto grado di specializzazione. 

Il fenomeno, che si era già diffuso largamente nel 2022, quest’anno subirà una vera e propria impennata.

A questo risponde proprio il servizio di marketing e comunicazione di Shock the Rules che supporta imprenditori ed aziende con le competenze diffuse del suo Team.

Applicazioni “all in one” 

Velocità, comodità e controllo su tutte le attività in un unico posto.
Ecco cosa richiedono oggi i clienti e come il mercato inizia a rispondere:
applicazioni multifunzione che al loro interno permettono di accedere a cataloghi, strumenti, e-commerce, messaggistica e tanto altro. 

In questo modo si centralizza l’interesse per agevolare le conversioni in acquisto, attraverso una User Experience che non obblighi l’utente a consultare nessuna mappa che possa farlo perdere.
Lo si guida per mano.

Il successo dei video brevi sui social

Non era difficile da immaginare dato il crescente successo dei contenuti in formato Reel, e di Tik Tok.

Si conferma dunque il bisogno di condensare le informazioni promozionali e di travestirle da passatempi, creando un botta e risposta il più rapido possibile.

Molto interessanti in questo senso sono le sempre più diffuse partnership tra brand e influencer, il cui compito è riuscire in pochi secondi a incuriosire il proprio pubblico (esclusivamente in target) sul prodotto/servizio.

Si conferma pure il trend dell’influencer marketing: secondo l’Influencer Marketing Benchmark Report del 2019 per ogni € investito in influencer marketing per l’azienda, ne entrano circa 5 volte tanto e questo trend degli anni passati continua a confermarsi.

E-mail Marketing, Messaggistica istantanea  

L’e-mail marketing non è certo una novità, ma “squadra che vince, non si cambia”.
Nel 2023 sarà protagonista con una particolare attenzione per una profilazione sempre più accurata dei contatti e la conseguente personalizzazione e diversificazione dei contenuti per ciascuno.
Lo scopo è quello di creare una comunicazione sempre più strutturata affinché il contenuto risulti piacevole da leggere e venga seguito per interesse spontaneo.

Per quanto riguarda invece la messaggistica istantanea, questo è un potente mezzo per fare lead, profilazioni e per suscitare nell’utente il lecito dubbio che lo porti a rispondere in ogni caso: è un bot o qualcuno mi sta parlando?

Conclusioni

Questo in sostanza sarà l’anno da un lato delle conferme, dall’altro dell’implementazione e specializzazione su tutto ciò che è stato ampiamente confermato.

I dati parlano chiaro su ciascuno di questi punti e chi si volterà indietro a vedere cosa ha funzionato (e cosa no), avrà una mappa chiara della strada da percorrere.

A fare la differenza sarà il “come” si ripercorreranno queste strade già battute: la velocità del mezzo di trasporto, la sua sicurezza, ma soprattutto il sapere dove guardare per sfruttare al meglio questi percorsi che abbiamo già fatto e che ci hanno dato i loro frutti.